Progetti

Giornata della Memoria 2012
Mostra «Ritorno a scuola»:
educazione, cultura e arte contro la follia

Presentazione

di Luca Barbanti, Annalisa Brugnaro, Carlo Favaretto, Luna Pratali Maffei - Gruppo Guide 4

Il Liceo Classico «R. Franchetti» ha ospitato nella settimana dedicata al giorno della Memoria una mostra itinerante intitolata Ritorno a scuola e noi, come studenti, abbiamo voluto creare un percorso alternativo fatto non solo di storia, ma anche e soprattutto di immagini.

Alba Finzi, maestra degli autori dei disegni che fan parte di questa mostra, come molte sue colleghe nel settembre del 1938 venne espulsa dalla scuola in cui stava studiando, l'istituto magistrale «Tommaseo», a causa dell'entrata in vigore delle leggi razziali.

Questa tragica esperienza però era stata già patita da mezzo milione di studenti ebrei dal febbraio del 1933, quando Adolf Hitler diventò cancelliere del Reich. Essi compresero ben presto che il nuovo esecutivo puntava all'antisemitismo e a cacciare gli ebrei dalla Germania, Paese rimasto fino ad allora all'avanguardia sia in campo scientifico sia in quello culturale. I suoi ginnasi erano fondamentali per lo sviluppo dell'alta società tedesca. Può sembrare strano che proprio da qui partirono le campagne di indottrinamento propinate dai professori infatuati delle nuove ideologie del regime, come quella di far risalire la razza ariana all'antico popolo dei Dori, i barbari che misero fine alla civiltà micenea.

Fu in questo clima che gli studenti ebrei vennero presi di mira, come accade ad Hans Schwarz, il protagonista di una delle storie ispirate a questo periodo, L'amico ritrovato. Fred Uhlman riesce a farci provare il senso di meraviglia dello studente per le dottrine del regime e forse anche di vergogna per l'essere ebreo, del non far più parte quindi del gruppo della scuola. Infatti perfino il suo migliore amico, Konradin Von Hohenfels, lo abbandonerà nella solitudine. Si può notare quindi che gli studenti ebrei tedeschi, come Hans, erano più sfortunati di quelli italiani in quanto le persone che fino a quel momento gli erano state vicino alla fine li abbandonarono, offendendoli e picchiandoli.

In Italia invece studenti come Alba Finzi, benché fossero espulsi dalla loro scuola, non vennero mai abbandonati dagli amici con i quali erano in contatto. Alba Finzi, infatti, dopo la guerra tornò a Venezia, mentre Hans rimase fino alla fine dei suoi giorni a New York, memore delle offese subite. L'impresa titanica che Alba Finzi intraprese, ossia quella di aiutare i bimbi ad uscire dall'orrore della guerra tramite la scuola come via di salvezza, ostacolò le sue ambizioni personali, poiché infatti ella era al secondo anno di medicina. Gli sforzi del suo lavoro si concretizzarono nel successo della scuola ebraica di Venezia al Ponte Storto presso Campo SS. Filippo e Giacomo, mentre quelli di Hans Schwarz nella professione di avvocato. Ma il sentimento comune che lega i due personaggi, il primo vero, l'altro inventato, è l'amicizia verso i propri cari e i propri amici, malgrado gli orrori di una guerra che cambiò completamente il corso della loro vita.

All'interno della mostra "Ritorno a scuola" un ruolo fondamentale viene giocato dalle immagini e dall'importanza che queste assumono nel corso della storia. Immagini come testimonianze, come ricordi, come momenti di vita vissuta. In particolare negli eventi attorno ai quali questa mostra ruota, quelli della tragica sorte che ha accomunato milioni di Ebrei e non solo, le immagini dicono più di tante parole. Esse rappresentano due modi diversi di interpretare una stessa tragica realtà. Sono, da una parte, il principale strumento impiegato dal regime nazista per diffondere al meglio le proprie idee, in quanto le immagini erano viste come la via più diretta ed efficace per arrivare a indottrinare ampi strati della popolazione, per diffondere quel concetto tanto perverso quanto scientificamente infondato di razza; dall'altra rappresentano il modo più semplice ed autentico di esprimere quella irrequietezza interiore, ma anche quella speranza e voglia di ricominciare, che bambini come Bruno, Vania, Arturo sono riusciti a trasmettere con i loro disegni.

Dal link che segue è possibile scaricare il testo degli studi compiuti, sotto la supervisione del docente referente prof. Umberto Daniele, dagli studenti-guide su "L'affresco dell’Aula Magna del Franchetti e il Manifesto della Razza" e su "L'arte e la Shoah: lo sguardo dei bambini", nonché alcune loro testimonianze che esemplificano l'apporto dato dal loro gruppo all'iniziativa:

Studi e testimonianze [396,17kB].

Mostra "Ritorno a scuola"

(cliccare sulla foto per vederla nelle dimensioni reali)

Disegni originali

Giornalino di classe

Le guide illustrano la mostra alle classi in visita