Chi siamo

Gli anni del regime e della guerra

Trasferito il prof. Cipriani al Regio Liceo Ginnasio di Adria, dal 1937/38 gli succedette come preside il prof. Annibale Zerbetto, che negli anni del "consenso" al regime interpretò in modo molto zelante le direttive della scuola fascista. Zerbetto impostò il proprio lavoro secondo netti principi, così formulati nel discorso del 17 ottobre 1938: «La scuola deve essere fascista; nei riflessi della scuola il Fascismo nei suoi principi è rinnovamento di vita e vuole cittadini robusti, sani, leali […]. Noi dobbiamo trasfondere i princìpi di orgoglio, di nazionalità, e la coscienza dei problemi razziali e del rinnovato Impero». Mentre la biblioteca della scuola veniva dotata di libri "educativi" (con rilevante presenza di opere dedicate alle colonie italiane), si vigilava anche perché il comportamento dei professori e degli studenti seguisse le minuziose direttive emanate dal ministro Bottai.

Veduta dal
Franchetti

La guerra, proclamata il 10 giugno 1940, comportò un'intensificazione della propaganda, e condizionò in vari aspetti la quotidianità scolastica. Il 29 aprile 1941 la scuola ebbe il sua caduto, il professor Luciano Minto, già supplente di lettere presso il ginnasio, sottotenente del 56° reggimento di fanteria, «caduto eroicamente in combattimento a quota 1200 sul fronte greco-albanese» l'8 marzo 1941. L'attività scolastica proseguì in modo sostanzialmente regolare fino all'anno 1942/43, quando si ebbero difficoltà nel riscaldamento e lunghi periodi di sospensione. Frattanto la scuola registrava 43 alunni con la qualifica di "sfollati". Le lezioni si chiusero anticipatamente il 14 maggio, con scrutini al posto degli esami. La caduta di Mussolini avvenne durante le vacanze estive (25 luglio): l'attività riprese tardivamente, e tra notevoli difficoltà, l'8 novembre 1943, due mesi dopo l'armistizio. Si era già costituita nel frattempo la Repubblica Sociale Italiana, alla quale il Preside aderì. Il 28 marzo 1944 un grave bombardamento colpì Mestre e Marghera: al «Franchetti» le lezioni vennero interrotte per l'allarme aereo. Le bombe lanciate sulla città il successivo 7 aprile causarono lievi danni all'edificio del «Franchetti», ma costarono la vita ad un giovanissimo studente, Walter Bovolenta di IVA. L'anno scolastico terminò anticipatamente il 2 maggio.

Il Franchetti
nel 1940

Dopo le vacanze estive il «Franchetti» fu trasferito presso la scuola elementare «Poerio» a Venezia, collocata vicino a Piazzale Roma, ai giardini Papadopoli, e quindi più facilmente raggiungibile da Mestre. Le lezioni si svolsero con scarsa regolarità e scarsa frequenza di alunni. Ma la nuova sede fu danneggiata nell'incursione aerea su Venezia del 21 marzo 1945, e il Liceo dovette trasferirsi presso il Patronato dei Frari, nella Calle dietro l'Archivio: l'attività scolastica riprese dal 15 al 28 aprile «data in cui, per gli eventi politici, venne sospesa», e poi dall'11 al 26 maggio. Ai primi di giugno si tennero gli scrutini. La sede di Mestre rimase indisponibile anche successivamente, perché occupata ad uso militare: nell'anno scolastico 1945/46 l'attività didattica fu svolta presso la Scuola d'arte «Ticozzi» in Mestre, e il «Franchetti» tornò alla piena attività nella propria sede solo con l'anno scolastico 1948/49.

Facciata del
Franchetti nel 1940