Pof 2011-2012

Carta dei servizi

Identità dell'Istituto

Parte I
Princìpi generali dell'attività scolastica

L'attività del Liceo Ginnasio «R. Franchetti» trova la sua fonte di ispirazione fondamentale negli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana e nelle leggi dello Stato e ha come obiettivo prioritario la formazione integrale della personalità degli/delle studenti.

In particolare tutta l'attività scolastica si ispira ai seguenti elementi:

  • Nel servizio scolastico non può esistere alcuna discriminazione di qualsiasi natura, ma la scuola è realmente aperta a tutti coloro che intendono realizzare la propria personalità attraverso questo indirizzo di studi
  • Quanti sono impegnati nel garantire la qualità del servizio scolastico agiscono secondo criteri di trasparenza e di imparzialità
  • Tutta l'azione educativa, sia informativa che formativa, trova la sua centralità nello sviluppo armonico della personalità di ogni studente. A tal fine vengono garantiti il rispetto della coscienza morale, civile e religiosa, il diritto al pieno e libero sviluppo della personalità, secondo le potenzialità evolutive di ciascuno. A tale scopo concorre in modo determinante la libertà di insegnamento di ogni docente
  • Il Liceo si impegna a valorizzare la professionalità degli insegnanti attraverso il riconoscimento delle competenze acquisite con attività di formazione in servizio liberamente partecipate, per un progetto educativo organico e autonomo, diretto allo sviluppo della incisività dell'insegnamento
  • Tutte le componenti della Scuola (Dirigente scolastico, docenti, personale ATA, genitori, studenti) partecipano in modo attivo alla vita dell'Istituto, nell'ambito delle proprie competenze e capacità; tale partecipazione dovrà contribuire a sviluppare la consapevolezza di sé come soggetti, nel rispetto e nella valorizzazione di tutte le differenze, l'esercizio responsabile della libertà, lo sviluppo del senso critico, la capacità di vivere e realizzare il costume democratico, l'impegno civile e la solidarietà sociale
  • Particolare attenzione e opportuna accoglienza vanno offerte a quanti devono trovare anche nella Scuola la soluzione per i problemi di integrazione, soprattutto per studenti provenienti da altri paesi e per studenti diversamente abili. In ogni caso va salvaguardato il pieno rispetto dei diritti e delle convinzioni di ogni studente
  • Al fine di promuovere un'autentica partecipazione di tutte le componenti della Scuola e di assicurare una vera forma di trasparenza, tutto il servizio scolastico si ispira a forme di semplificazione e di flessibilità nell'organizzazione del servizio e a criteri di efficienza ed efficacia nell'offerta didattica e formativa
  • La Scuola promuove l'interazione, su un piano di assoluta pariteticità e nel reciproco rispetto della piena autonomia, con tutte le istituzioni, anche di natura economica, pubbliche e private, presenti sul territorio, realizzando forme diverse di cooperazione per migliorare lo svolgimento dell'attività scolastica e perseguire le specifiche finalità didattiche

Parte II
Soggetti

II. 1
Le figure professionali

II.1.1. Il Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico è promotore e garante delle attività dell'Istituto. È il responsabile della scuola, la organizza e la controlla. Egli è un pubblico ufficiale.

Il Dirigente Scolastico promuove e favorisce i rapporti tra docenti, genitori ed alunni.

Al Dirigente Scolastico spetta la rappresentanza dell'Istituto e tra l'altro, cura la convocazione delle riunioni degli Organi Collegiali; è garante dell'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto; procede alla formazione delle classi, alla formulazione dell'orario delle lezioni; tiene i rapporti con gli Enti locali e l'Amministrazione scolastica centrale; indice le elezioni dei rappresentanti di tutte le componenti negli Organi Collegiali; vigila sull'adempimento dei doveri degli insegnanti e del personale ATA; ha la rappresentanza legale in materia amministrativo-contabile, con connesse responsabilità in ordine ai risultati.

Il Dirigente Scolastico è promotore, coordinatore e sostenitore delle attività e delle iniziative volte a migliorare la qualità dell'apprendimento e dello stare bene a scuola e a stimolare il protagonismo degli studenti.

Il Dirigente Scolastico mette le sue conoscenze di tipo normativo e procedurale al servizio di coloro che operano per l'innovazione, al fine di risolvere i problemi, anche formali, che possono essere di ostacolo alla realizzazione delle iniziative.

II.1.2. Il Direttore dei servizi generali e amministrativi

Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati ottenuti dal personale ATA posto alle sue dirette dipendenze.

Egli ha il compito di assicurare l'unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali dell'Istituto, coerentemente con quanto previsto dal Piano dell'Offerta Formativa.

II.1.3. I collaboratori

All'inizio dell'anno il Dirigente Scolastico sceglie due collaboratori con incarichi funzionali e attribuzione di competenze delegate uno dei quali assume la funzione del Vicario

L'attribuzione degli incarichi e i contenuti delle deleghe (di norma rappresentanza funzionale del Dirigente, giustificazione delle assenze e permessi) vengono notificati con appositi provvedimenti.

II.1.4. Il Coordinatore nei Consigli di Classe

All'interno di ciascun Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico nomina su designazione dei docenti della classe un docente con compiti di coordinamento del Consiglio stesso.

Il Coordinatore:

  • presiede, per delega, in assenza del Dirigente Scolastico, il Consiglio di Classe e ne coordina i lavori. Cura altresÌ la preparazione tecnica e il coordinamento funzionale degli scrutini
  • è figura di riferimento per docenti, genitori e studenti per tutti i problemi che possono caratterizzare la vita della classe. Promuove la comunicazione tra docenti e famiglia, docenti e allievi e tra allievi attraverso l'ascolto e la mediazione
  • è figura intermedia tra il Dirigente, il Consiglio e la classe per la rappresentazione e la gestione delle problematiche generali e specifiche
  • coordina la stesura e la verifica della programmazione didattico-educativa
  • promuove interventi tempestivi volti a prevenire o a sanzionare l'insorgere di problemi disciplinari in coerenza con gli indirizzi formativi deliberati nel Regolamento applicativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti
  • controlla dal punto di vista della responsabilità educativa le assenze e i ritardi degli studenti

II.1.5. IL Coordinatore didattico-disciplinare

È nominato dal Dirigente Scolastico su designazione dei docenti delle discipline. Presiede, di norma, le riunioni di coordinamento didattico e ne cura la verbalizzazione.

La sua funzione è quella di:

  1. coordinare la redazione del Piano di lavoro tipo della disciplina:
    1. definizione della struttura modulare (sequenza di unità didattiche per obiettivi)
    2. accordi circa il numero e il tipo delle prove e i criteri di valutazione
    3. eventuali ipotesi relative a parti di programmazioni, oggetto di integrazione didattica interdisciplinare
    4. monitorare, valutare e aggiornare i modelli di programmazione didattica e relativi strumenti
  2. fare proposte sull'organizzazione del recupero
  3. raccogliere le indicazioni relative ad acquisti di materiale didattico
  4. preparare la documentazione per le conferme o le nuove adozioni dei libri di testo
  5. presentare proposte relative a corsi di aggiornamento e/o di autoaggiornamento
  6. definire con i docenti di disciplina i contenuti, le modalità di elaborazione e i criteri di valutazione di prove comuni, raccoglierne e rielaborarne i risultati
  7. curare il proficuo inserimento dei nuovi docenti

I verbali delle riunioni di coordinamento didattico sono conservati in appositi raccoglitori, uno per area disciplinare, custoditi in Segreteria didattica, dove restano a disposizione per la consultazione.

In sede di programmazione del piano annuale delle attività viene fissato il numero degli incontri.

II.1.6. Il docente

La funzione del docente si esplica nell'attività di trasmissione della cultura, di contributo all'elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità.

Il docente svolge il normale orario di insegnamento ed espleta tutte le attività ad esso correlate, in particolare:

  • cura il proprio aggiornamento culturale e professionale
  • partecipa alle riunioni degli organi collegiali
  • tiene i rapporti con i genitori degli alunni
  • risponde dell'indirizzo didattico ed educativo del proprio insegnamento
  • coopera al buon andamento della scuola

II.1.7. Le funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa

Le Funzioni Strumentali sono preposte alla gestione di una serie articolata di attività; hanno il compito di coordinare ed attivare concretamente le iniziative e diffondere le informazioni tra gli interessati.

Sono identificate con delibera del Collegio Docenti, che ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari, in coerenza con il POF.

II.1.8. I docenti "referenti"

Sono docenti, nominati dal Dirigente, sentito il Collegio Docenti, che aggiungono all'impegno professionale ordinario compiti continuativi in relazione al sostegno, incremento e diffusione di problematiche educative e/o didattiche di largo interesse. I docenti "referenti", con caratteristiche di stabilità e continuità, possono svolgere la loro attività con la collaborazione di gruppi di lavoro.

II.1.9. Commissioni o gruppi di lavoro

Sono previste, o per delibera del Collegio Docenti o per nomina del Dirigente Scolastico, commissioni o gruppi di lavoro, a composizione e programmazione determinata, con compiti e funzioni di organizzazione, coordinamento e consulenza.

II.1.10. Commissione H

La Commissione H per l'accoglienza e l'inserimento degli/delle studenti diversamente abili è formata da:

  • il Dirigente Scolastico
  • un rappresentante degli insegnanti di sostegno
  • i coordinatori delle classi con presenza di alunni/e diversamente abili
  • due insegnanti designati dal collegio dei Docenti
  • in caso di necessità viene inoltre integrata dal competente medico del Servizio Sanitario e dai genitori degli allievi stessi

II. 2
Organi collegiali

La convocazione ordinaria dei Consigli di classe e del collegio dei/delle docenti è disposta dal/dalla presidente dell'organo con un preavviso di almeno 5 giorni, mediante circolare e affissione all'albo d'istituto di apposito avviso. Tale convocazione è disposta dal/dalla presidente dell'organo anche su richiesta scritta e motivata della metà più 1 dei/delle componenti dei consigli o di un terzo dei/delle docenti facenti parte del collegio, entro 10 giorni dalla data di ricevimento della richiesta.

La convocazione del Consiglio d'istituto è disposta dal suo/dalla sua presidente, previo accordo con il dirigente scolastico/la dirigente scolastica in quanto presidente della giunta esecutiva, con un preavviso di almeno 5 giorni, mediante lettera inviata a ciascun consigliere e a ciascuna consigliera e affissione all'albo d'istituto di apposito avviso. Tale convocazione è disposta dal/dalla presidente dell'organo anche su richiesta scritta e motivata della metà più 1 dei/delle componenti del consiglio, entro 10 giorni dalla data di ricevimento della richiesta e con un preavviso di almeno 5 giorni.

La convocazione della Giunta esecutiva è disposta dal suo presidente con un preavviso di almeno 5 giorni mediante lettera inviata a ciascun/a componente e affissione all'albo d'istituto di apposito avviso.

In casi di particolare e comprovata urgenza la convocazione in seduta straordinaria degli organi collegiali può essere disposta dal/dalla presidente dello stesso con preavviso anche telefonico di un giorno e relativa affissione all'albo d'istituto di apposito avviso. Nelle convocazioni degli organi collegiali sono indicati la data, l'ora, gli argomenti all'ordine del giorno, la prevista durata della seduta.

Di ogni seduta degli organi collegiali viene redatto verbale, firmato dal/dalla presidente e dal segretario o dalla segretaria designato/a dal/dalla presidente, steso su apposito registro a pagine numerate. È ammessa la modalità di elaborazione informatizzata dei verbali, purché la relativa stampa sia resa solidale al registro a pagine numerate in modo tale da non poter essere in alcun modo alterabile. I registri dei verbali sono custoditi presso gli uffici di segreteria della scuola.

II.2.1. Il Consiglio d'Istituto e la Giunta esecutiva

Il Consiglio di Istituto è costituito da 14 membri: 6 docenti, 1 rappresentanti del personale non docente, 3 rappresentanti dei genitori, 3 rappresentanti degli alunni e il Dirigente Scolastico. Il presidente del Consiglio di Istituto è un rappresentante dei genitori.

All'interno del Consiglio di Istituto viene eletta una Giunta esecutiva composta da un docente, un non docente, un genitore, un alunno, il Dirigente Scolastico, che la presiede, e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

È compito della Giunta esecutiva, tra l'altro:

  • predisporre il bilancio preventivo ed il conto consuntivo
  • preparare i lavori del Consiglio di Istituto
  • dare esecuzione alle delibere

Il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne tra l'altro: l'adozione di un regolamento interno della scuola; le modalità di funzionamento della biblioteca; l'acquisto delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici; acquisto di materiale di consumo; definizione del calendario scolastico; criteri per la programmazione e l'attuazione di attività integrative, visite guidate, viaggi d'istruzione; promozione dei contatti con scuole e altre realtà territoriali; promozione di attività culturali, sportive o ricreative; criteri per la formazione delle classi e la formulazione dell'orario scolastico.

Il Consiglio d'Istituto è convocato dal Presidente.

II.2.2. Il Consiglio di Classe

Esso è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato: è composto dai docenti della classe, da due rappresentanti degli studenti e da due rappresentanti dei genitori.

È compito del Consiglio formulare proposte sull'azione educativa e didattica, su iniziative di sperimentazione e favorire i rapporti tra alunni, docenti e genitori. Il Consiglio redige anche la programmazione didattica annuale.

Quando il Consiglio si occupa della valutazione individuale degli allievi, si riuniscono solo i docenti con il Dirigente Scolastico.

Della riunione del Consiglio viene redatto un verbale.

Programmazione didattica
elaborata ed approvata dal consiglio di classe:

  1. delinea il percorso formativo della classe, adeguando gli interventi didattici
  2. utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio di classe e dal Collegio docenti
  3. è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere"

Contratto formativo

La proposta formativa delle singole materie, intesa come l'insieme dei piani di lavoro predisposti per la classe, gli eventuali percorsi individualizzati, i vari piani delle attività integrative e di recupero e quant'altro presentato alle altre componenti del Consiglio di Classe, vanno a far parte del cosiddetto Contratto formativo, cioè gli impegni reciproci dell'Istituzione scolastica, degli allievi e delle allieve, e dei loro genitori.

Esso per gli/le allieve rappresenta una dichiarazione di adesione al percorso didattico della scuola. Per i genitori, si tratta invece di una serie di elementi informativi sul funzionamento della scuola di cui venire a conoscenza, a cui aderire e a cui eventualmente appellarsi durante l'anno scolastico.

II.2.3. Collegio dei Docenti

Il Collegio dei docenti è l'assemblea generale composta da tutti i docenti in servizio presso la scuola. Ha potere deliberante in materia didattica: cura la programmazione dell'azione educativa, formula proposte per la formazione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, delibera sulla suddivisione dell'anno scolastico, provvede all'adozione dei libri di testo, adotta o promuove le iniziative di sperimentazione, di aggiornamento, di sostegno, recupero e ogni altro intervento che abbia rilevanza sugli aspetti didattici.

II.2.4. Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

Il Comitato per la valutazione è formato dal Dirigente Scolastico, che ne è il presidente, da 2 docenti membri effettivi e da 1 docente membro supplente.

I membri del Comitato sono eletti dal Collegio dei Docenti.

Il Comitato esprime un parere obbligatorio sul periodo di prova dei docenti nell'anno di formazione.

II.2.5. Assemblea personale ATA

All'inizio di ciascun anno scolastico, visti i criteri generali sull'orario delle lezioni e sull'orario di servizio del personale ATA deliberati dal Consiglio d'Istituto, il Dirigente può convocare le assemblee del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, per concordare:

  • l'orario di servizio
  • i settori di competenza
  • le attività aggiuntive per il miglioramento dell'offerta formativa.

II.2.6. Comitato degli studenti e Consulta provinciale

Il Comitato degli studenti è costituito dai due rappresentanti degli Studenti, eletti in ogni classe all'inizio dell'anno scolastico e dai rappresentanti degli Studenti nel Consiglio di Istituto.

Si occupa della programmazione delle attività studentesche e della loro attuazione. Si sottolinea l'importanza della sua periodica convocazione, allo scopo di:

  1. far presenti i problemi che si verificano all'interno delle classi per risolverli, se possibile, collegialmente
  2. proporre, in conformità agli interessi espressi dagli Studenti, assemblee di Istituto e organizzare tali assemblee in forma attiva e partecipata, con la collaborazione dei docenti
  3. informarsi ed informare sulle iniziative culturali di vario genere a livello territoriale, coinvolgendo gli insegnanti perché l'informazione sia precisa e culturalmente motivata
  4. organizzare assieme agli insegnanti attività extra e parascolastiche richieste dagli Studenti (cineforum, corsi pomeridiani su materie extracurriculari, conferenze, iniziative varie)
  5. formulare pareri ed esprimere proposte circa le attività extracurricolari di arricchimento formativo previste dalla Direttiva 133 del 3 aprile 1996.

La Consulta Provinciale degli studenti, istituita ai sensi del D.P.R. n. 567 del 10 ottobre 1996, ha il compito di assumere il confronto fra gli studenti di tutte le istituzioni di istruzione secondaria superiore della provincia, anche al fine di ottenere ed integrare in rete le iniziative studentesche che superino le dimensioni del singolo istituto. Vi fanno parte due rappresentanti del nostro Istituto, eletti/e annualmente tra tutti/e gli/le studenti.

II.2.7. Assemblee e Comitato dei genitori

I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici, previa richiesta al Dirigente.

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono esprimere un apposito Comitato che potrà elaborare indicazioni e proposte da sottoporre alla valutazione degli organi collegiali.

Parte III
Risorse e criteri di organizzazione

III. 1
Risorse materiali

III.1.1. Spazi e condizioni ambientali

L'Istituto si impegna a garantire ambienti puliti e sicuri, tali da consentire una permanenza a scuola confortevole sia per gli alunni che per il personale.

I fattori di qualità attualmente riferibili agli ambienti sono da individuarsi tra i seguenti:

III.1.2. Aule normali

L'Istituto dispone di 23 aule per lo svolgimento della normale attività didattica.

III.1.3. Aule speciali

Sala riunioni

Aula multimediale

Aula multimediale

Laboratorio di Informatica

Laboratorio di
Informatica

Laboratorio di Chimica

Laboratorio di Chimica

Laboratorio di Fisica

Laboratorio di Microscopia

Laboratorio di
microscopia

III.1.4. Palestra

Ubicata nel piano terra della sede viene utilizzata dagli allievi dell'Istituto nelle ore di Educazione Fisica in orario curricolare.

Palestra

In orario extrascolastico, il locale viene utilizzato da gruppi sportivi esterni previa autorizzazione del Consiglio di Istituto.

III.1.5. Aula Magna

Predisposta per accogliere 100 persone, viene utilizzata per le riunioni collegiali ad ampio raggio, per convegni, assemblee di personale scolastico anche esterno all'istituto.

Aula Magna

III.1.6. Biblioteca

L'Istituto dispone di due locali attrezzati a Biblioteca, che svolgono il servizio di prestito e consultazione per gli/le studenti e il personale interno.

Biblioteca

III. 2
Servizi amministrativi

III.2.1. Ufficio relazioni con il pubblico

Le segreterie Didattica e Amministrativa forniscono informazioni specifiche relative al proprio settore e modulistica relativa al diritto di accesso ai procedimenti amministrativi ai sensi della Legge 241/90.

III.2.2. Qualità del servizio

I fattori di qualità che il servizio si propone di garantire sono i seguenti:

  • celerità nelle procedure
  • trasparenza
  • informatizzazione dei servizi di segreteria
  • minimizzazione dei tempi di attesa agli sportelli
  • flessibilità degli orari di apertura al pubblico

III.2.3. Modalità di iscrizione

Iscrizione alla classe prima (IV ginnasio)

Gli studenti di terza media che intendono iscriversi alla classe IV ginnasio devono presentare domanda alla Scuola Media, entro la data stabilita dal Ministero. La Scuola Media provvede direttamente ad inviare la domanda di iscrizione alla segreteria didattica dell'Istituto.

Per agevolare le operazioni di iscrizione, prima della fine dell'anno, viene recapitata a ciascun alunno una lettera con le indicazioni della documentazione da presentare all'atto della conferma dell'iscrizione, oltre al bollettino di versamento.

Al termine dell'anno scolastico, non appena la Scuola Media di provenienza rende disponibile l'attestato di licenza media, lo studente ed un genitore provvedono ai versamenti richiesti (contributo di Istituto comprensivo di contributo di laboratorio, contributo per le attività integrative e quota assicurativa) e si presentano presso la Segreteria didattica per perfezionare la domanda di iscrizione.

Iscrizione alle classi successive

L'iscrizione alle classi successive alla IV ginnasio avviene entro i termini stabiliti dall'ordinanza di riferimento e dalla circolare interna con le seguenti modalità:

  • presentazione della domanda di iscrizione
  • versamento delle tasse governative di iscrizione e/o frequenza e del contributo

III.2.4. Modalità di consegna di schede e pagelle

La scheda di valutazione del primo quadrimestre

Il Consiglio di classe, alla fine dello scrutinio del primo quadrimestre, compila un'apposita scheda informativa delle valutazioni riportate. Detta scheda è distribuita direttamente agli/alle studenti dal Dirigente. Gli/le studenti consegnano la scheda alle famiglie per le firme di presa visione. Le schede, una volta firmate, vengono restitutite in Segreteria didattica.

Pubblicazione dei risultati finali

I voti dello scrutinio finale sono riportati su appositi tabelloni distinti per classe ed affissi in sede al termine delle operazioni di scrutinio di giugno

III.2.5. Modalità di rilascio dei certificati

I certificati che più frequentemente possono essere richiesti dallo studente, per gli scopi consentiti dalla legge, sono i seguenti:

  1. certificato di iscrizione e frequenza
  2. certificati attestanti le votazioni e l'esito dello scrutinio finale
  3. certificati di superamento dell'Esame di Stato

La richiesta (verbale, scritta, telefonica o attraverso il servizio telematico di Scuolanet) e il ritiro dei certificati possono essere effettuati dall'interessato, da un familiare o da persona all'uopo delegata presso la Segreteria didattica.

Tempo massimo richiesto dall'ufficio per il rilascio dei certificati è di 3 giorni dalla data di inoltro dell'istanza.

III.2.6. Diplomi di superamento dell'Esame di Stato

I diplomi originali di superamento dell'Esame di Stato vengono rilasciati alla conclusione dei lavori della Commissione esaminatrice, previo avvenuto pagamento delle tasse governative (il bollettino si ritira in Segreteria didattica).

III.2.7. Orari di Segreteria

L'orario viene reso flessibile in concomitanza di particolari esigenze.

Gli orari di apertura al pubblico sono esposti presso gli sportelli e all'ingresso della scuola.

III. 3
Servizi tecnici e ausiliari

III.3.1. Servizio tecnico

L'assistente tecnico è una figura professionale in possesso di specifica preparazione relativa a strumenti e tecnologie anche complessi, con una capacità di utilizzazione degli stessi, nonché di esecuzione di procedure tecniche e informatiche.

Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche e alle connesse relazioni con gli studenti. Garantisce il riordino, l'efficienza e la funzionalità dei laboratori, collabora alla preparazione del materiale e degli strumenti richiesti nelle esercitazioni pratiche assicurando l'assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse.

Provvede inoltre all'approvvigionamento e alla conservazione del materiale utile al funzionamento dei laboratori e degli uffici.

III.3.2. Servizi ausiliari

Vengono svolti dai collaboratori scolastici.

I servizi assolti dai collaboratori scolastici sono:

  • pulizia di aule, uffici, corridoi, servizi igienici, cortili e ingressi esterni
  • gestione del centralino telefonico
  • controllo degli ingressi, vigilanza degli alunni durante l'intervallo e i cambi d'ora con tempestiva segnalazione di eventuali disguidi in segreteria
  • assistenza agli alunni portatori di handicap con ausilio materiale nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno di queste e nell'uscita da esse
  • indicazioni circa le modalità di fruizione dei servizi
  • approntamento sussidi audiovisivi
  • divulgazione circolari interne
  • gestione centro fotocopie ad uso interno
  • consegna e ritiro della corrispondenza presso l'ufficio postale, banca, enti locali e fornitori

III.3.3. Qualità del servizio

Gli standard qualitativi si basano sulla concreta verifica dell'efficienza e della puntualità degli interventi richiesti.

III. 4
Sistema informativo

III.4.1. Informazioni correnti

Le modalità di diffusione delle informazioni sono determinate dalla natura del messaggio e dalla tipologia del destinatario dello stesso.

Di norma le comunicazioni interne di tipo gerarchico-funzionale sono trasmesse attraverso circolari corredate dall'elenco dei destinatari sul quale vengono apposte le firme per presa visione.

Le informazioni scritte destinate ai genitori o a chi ne fa le veci, vengono trasmesse tramite l'allievo o per posta ordinaria.

Le linee telefoniche di cui l'istituto è titolare sono riservate rispettivamente:

  • al Dirigente
  • al servizio Fax
  • al centralino

Quest'ultimo, dotato di linee a ricerca automatica (gestito a turni da un collaboratore scolastico) rende possibile un rapido contatto tra gli uffici.

III.4.2. Informazioni a carattere permanente

L'istituto assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione.

In particolare sono predisposti:

  • quadro orario dei dipendenti
  • organico del personale docente ed ATA
  • albo d'istituto
  • bacheca sindacale
  • bacheca degli studenti

All'ingresso e presso gli uffici, gli operatori scolastici, facilmente individuabili, sono in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

III. 5
Scuola e tutela della riservatezza

III.5.1. Scrutini ed esami

Poiché vi è un interesse pubblico, un diritto della collettività ad essere informata dell'azione amministrativa, del procedimento di formazione dell'atto, un diritto ad una immediata e facile controllabilità di tutti i momenti e di tutti i passaggi in cui si esplica l'operato della P.A. onde garantirne e favorirne lo svolgimento imparziale, gli scrutini vengono resi pubblici attraverso l'affissione all'albo dei prospetti riepilogativi.

Nel caso di promozione con Debito Formativo nel prospetto esposto vengono evidenziate la disciplina o le discipline in cui l'alunno non ha raggiunto totalmente la sufficienza. In caso di esito negativo degli scrutini e degli esami, all'albo dell'Istituto l'indicazione dei voti è sostituita con il riferimento al risultato negativo riportato "Non ammesso alla classe successiva",

Ai sensi dell'OM 20 aprile 2000 N. 126, «le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di comunicazione preventiva alle famiglie dell'esito negativo degli scrutini e degli esami».

III.5.2. Alunni maggiorenni

Gli studenti che hanno raggiunto il diciottesimo anno di età possono compiere quegli atti prima riservati all'esercente la potestà sui minori, quindi firmare direttamente le proprie giustificazioni; ciò non esclude, da parte del Dirigente Scolastico, la possibilità d'informare le famiglie degli alunni su particolari situazioni relative alla disciplina o al profitto di detti allievi maggiorenni.

III.5.3. Trattamento dei dati personali

Titolare dei trattamenti sui dati personali è l'Istituto Scolastico che esprime la sua volontà attraverso l'organo che lo rappresenta, cioè il Dirigente Scolastico.

Compito del Titolare è applicare il "Codice in materia di protezione dei dati personali" (Decreto Leg.vo 30 giugno 2003, n.196).

La Scuola si fa rilasciare dai genitori degli alunni minorenni e dagli alunni maggiorenni esplicita richiesta di utilizzo dei dati anagrafici e scolastici al fine di comunicarli:

  • per eventuali assunzioni a ditte, a banche, a studi professionali e simili che ne facciano richiesta
  • per eventuali corsi scolastici a scuole pubbliche e private con garanzia di affidabilità che ne facciano richiesta

III. 6
Sicurezza e prevenzione nella Scuola

Come previsto dal Decreto Legislativo n. 626/94 si è data attuazione alle direttive UE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

III.6.1. Strumenti a disposizione

Piano di Emergenza ed Evacuazione (una copia è in possesso del Dirigente Scolastico, una copia è presente in ogni aula, una copia è conservata in portineria a disposizione delle autorità locali in caso di emergenza).

Documento sulla valutazione dei rischi, stilato, ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs 626/94 integrato e modificato dal D. L. 242/96 ed in conformità a quanto prescritto dall'Art. 1 comma 4 ter, art. 9 comma 1 lett. a e b, dal Datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno e in seguito a consultazione preventiva del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza.

III.6.2. Attività previste

Individuazione e nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Ai sensi del D.Lgs. 626/94 "Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/934/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, integrata e modificata dal D.Lgs. 242/96 secondo quanto disposto dall'art. 4 comma 4 e art. 8 comma 1 e 2, il Dirigente Scolastico (Datore di Lavoro) ha designato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

La nomina, ai sensi dell'art. 8 comma 2 e dell'art. 19 comma 1c del suddetto D.Lgs. 626/94, è stata assegnata previa consultazione del Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

La suddetta nomina è trasmessa per conoscenza agli organismi previsti.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) provvede a:

  • elaborare e consegnare all'Istituto il documento di valutazione dei rischi
  • consegnare all'Istituto la copia del piano di emergenza ed evacuazione
  • definire la non necessità della nomina del Medico Competente, in relazione alla C.M. n. 119 - Prot. n. D11/1646 del 29.04.99, in cui viene confermato che la sorveglianza sanitaria deve essere attuata "esclusivamente" nei casi di attività lavorative rischiose
  • consegnare copie del fascicolo da distribuire ad alunni e docenti
  • consegnare le planimetrie formato A3 destinate all'affissione nei locali
  • consegnare il documento relativo al Regolamento Antincendio
  • effettuare sopralluoghi agli stabili della sede, consegnando le relazioni relative;
  • predisporre una scheda di indagine relativa al proprio luogo di lavoro, per meglio capire quali possono essere le situazioni che maggiormente arrecano disturbo o danno durante lo svolgimento delle attività
  • istituire l'apposito registro dei Controlli Periodici
  • consegnare copia del documento relativo all'indagine sul luogo di lavoro (intervista ai lavoratori)
  • disegnare le planimetrie dell'istituto che vanno affisse alle pareti
  • emanare il Regolamento antincendio
  • effettuare corsi di aggiornamento e di formazione per il personale addetto alle squadre antincendio interne, con relativo esame finale ed attestato di idoneità tecnica
  • formazione in servizio del personale, diversificando le diverse componenti
  • costituzione ed informazione del Gruppo di Addetti alla Prevenzione e Sicurezza
  • effettuare 2 simulazioni di evacuazione di emergenza del personale della scuola
  • miglioramento ed adeguamento dell'attuale locale infermeria
  • approntamento dell'attrezzatura minima col materiale occorrente per il primo soccorso in locali debitamente segnalati

III. 7
Criteri organizzativi

III.7.1. Formazione delle classi IV Ginnasio

Le classi, una volta tenuto conto della scelta dell'indirizzo, vengono composte distribuendo equamente gli/le studenti a seconda del diverso rendimento scolastico, delle varie scuole di provenienza, dell'eventuale presenza di soggetti diversamente abili.

Si terrà conto di eventuali richieste da parte di studenti che contemporaneamente segnalino all'atto dell'iscrizione l'intenzione di essere assegnati al medesimo gruppo-classe. Le richieste per il medesimo gruppo classe non potranno in ogni caso superare il numero di tre.

Una volta formati i gruppi-classe, l'attribuzione delle sezioni viene effettuata per sorteggio pubblico.

III.7.2. Alunni ripetenti

Gli alunni ripetenti di ogni classe, all'atto dell'iscrizione, verranno inseriti nella sezione di provenienza, fatta salva la possibilità di richiedere il cambiamento di sezione.

III.7.3. Accorpamento classi

Nel caso in cui sussista la necessità di accorpare più classi, il Dirigente Scolastico individuerà la classe da ridistribuire dopo aver sentito i pareri obbligatori e non vincolanti di tutte le componenti il consiglio di classe interessato.

Rimane quindi alla responsabilità del Dirigente Scolastico il provvedimento amministrativo di accorpamento o ridistribuzione della classe interessata.

III.7.4. Determinazione dell'orario

La Dirigenza definisce l'orario settimanale delle lezioni sulla base di criteri di carattere generale e didattico, tenendo conto, ove possibile, di documentate necessità personali.

Verranno tenuti presenti i seguenti criteri di carattere generale:

  • ciascun docente esprime un vincolo (di norma il giorno libero) e una preferenza (di norma per prime / ultime ore), superabile tutte le volte che è necessario
  • il numero di lezioni del docente con cattedra intera non può superare di norma le 4 ore in un giorno

Verranno tenuti presenti i seguenti criteri di carattere didattico:

  1. equa distribuzione delle discipline e dei carichi di lavoro degli studenti nell'arco della settimana
  2. esigenze didattiche espresse dai docenti nelle singole classi
  3. istanze o reclami presentati dagli studenti con debita motivazione.

III.7.5. Sostituzione dei docenti assenti

Per assenze superiori ai 15 giorni consecutivi c'è la possibilità di nominare un docente supplente. Per assenze inferiori ai 15 giorni, il docente deve essere sostituito dagli altri insegnanti dell'Istituto che hanno ore "a disposizione" per il completamento del loro orario cattedra, oppure che sono in debito di ore e come ultimo possibilità da quelli che mettono ore a disposizione per lavoro straordinario, in base al seguente ordine:

  1. insegnante a disposizione della stessa classe
  2. insegnante a disposizione della stessa disciplina
  3. altro insegnante a disposizione
  4. insegnante resosi disponibile come ora di lavoro straordinario, sulla base degli stessi criteri dei punti precedenti

In mancanza di insegnanti liberi ed essendo riusciti inutili tutti i tentativi di adattamento dell'orario delle lezioni gli studenti posticipano il loro ingresso a scuola o anticipano la loro uscita. La variazione di orario verrà annotata sul registro di classe e sarà comunicata alle famiglie; nel caso di assenze impreviste riguardanti le ultime ore della mattinata, riusciti inutili tutti i tentativi di adattamento dell'orario delle lezioni, agli studenti viene data la possibilità di uscire anticipatamente. All'inizio dell'anno scolastico i genitori dovranno segnalare alla scuola, per iscritto, l'intenzione di consentire o meno l'uscita anticipata, senza preavviso, del proprio figlio o della propria figlia.

III.7.6. Assegnazione docenti

La Dirigenza, acquisito, se espresso, il parere orientativo formulato dai Dipartimenti disciplinari, definisce la formazione delle cattedre con riferimento ai seguenti criteri:

  1. continuità didattica
  2. accoglienza di motivate istanze individuali

III.7.7. Orario personale ATA

Da compilarsi a cura della Segreteria.

III. 8
Finanziamenti

Le fonti finanziarie di istituto si distinguono in:

  • statali (MPI): limitatamente alla copertura delle spese di funzionamento (materiale scientifico tecnico e didattico di consumo, attività integrative, progetti educativi, spese in conto capitale) e per il personale supplente temporaneo. Il flusso finanziario è integrato dalla capitalizzazione degli interessi attivi maturati sul c/c aperto presso l'Istituto cassiere.
  • non statali.

Queste ultime provengono da:

  • enti locali
  • alunni: funzionamento generale dell'Istituto; quota assicurativa; alcune delle attività integrative previste dal piano didattico
  • terzi: privati, associazioni culturali

Gli acquisti, opportunamente programmati in base alle disponibilità di bilancio, sono effettuati secondo la vigente normativa procedurale.

PARTE IV
Verifica del servizio

IV. 1
Valutazione del servizio da parte dell'utenza

L'Istituto prevede la definizione di modalità di gestione del monitoraggio del livello di soddisfazione dell'utenza.

L'indagine può essere attuata, attraverso appositi questionari, per acquisire il giudizio degli studenti, dei genitori e del personale docente e non docente, anche per campioni significativi, sul servizio reso dall'Istituto con riferimento ai profili della didattica, delle condizioni ambientali, dell'attività amministrativa.

Il Dirigente scolastico pianifica l'attività di monitoraggio e concorda le modalità di attuazione con lo staff.

I dati raccolti e rielaborati sono sottoposti all'esame del Dirigente e presentati in forma sintetica al Collegio Docenti.

Sulla base delle informazioni raccolte, e se necessario, il Dirigente scolastico può individuare azioni correttive da intraprendere, anche in accordo con il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, indicando i responsabili e i termini di svolgimento delle azioni di miglioramento.

Il Dirigente Scolastico, con la collaborazione della Giunta Esecutiva, predispone un'apposita relazione da sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio d'Istituto.

In questa relazione l'attività svolta nel precedente anno scolastico viene esaminata dal punto di vista didattico, amministrativo e strutturale.

IV. 2
Procedura dei reclami

I reclami devono essere espressi in forma scritta e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.

Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e comunque non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Dirigente Scolastico formula al Consiglio d'Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.

L'Istituto definisce le modalità per rilevare i fattori che hanno, o possono avere, ripercussioni negative sia sul livello di servizio richiesto che sulla efficienza dei processi interni.

Inoltre, descrive le modalità adottate per garantire che le non conformità vengano individuate, registrate e risolte.

IV. 3
Ridefinizione periodica della carta dei servizi

Il Consiglio d'Istituto si fa garante dell'adeguamento, dell'evoluzione e dello sviluppo dei documenti in oggetto.

Allegati alla Carta dei servizi

Regolamento di Istituto

Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/98)

Regolamento applicativo

Regolamento di attuazione e criteri generali per la progettazione dei viaggi di istruzione, delle uscite didattiche e delle visite guidate